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Manutenzione del sintetico

Manutenzione dei tappeti sintetici
La frequenza di manutenzione necessaria su un tappeto erboso sintetico dipende da diverse variabili: tipologia di erba (fibrillato, monofilo, etc), altezza della medesima e tipologia di intaso (sabbia, gomma, misti, etc).
Evidentemente con l’aumentare della lunghezza del filamento aumenta la quantità di intaso e la mobilità dello stesso.
Ulteriori fattori che contribuiscono alla necessità di manutenzione sono la tipologia d’uso, la frequenza d’uso e l’esposizione agli agenti atmosferici.
Dato che nella maggioranza dei casi, per questioni commerciali, i campi vengono venduti senza manutenzione o con manutenzione minima, ci si trova spesso ad intervenire su campi in condizioni ben distanti da quelle ideali.
Ma cosa avviene su un campo da calcio con un filamento medio lungo ed un consistente intaso?
Accade qualcosa di molto simile a ciò che capita su un campo naturale.

Nelle zone di maggior calpestio (ovvero area di rigore e cerchio di centrocampo), su un tappeto in naturale l’erba si dirada, su un tappeto in sintetico l’erba si corica e l’intaso sottostante migra verso aree meno calpestate, quindi l’aspetto tipico di un campo da calcio in pessime condizioni manutentive è quello di un campo lucido al centro e con sovrabbondanza di intaso sulle fasce laterali.
In questo caso si interviene con un’operazione di manutenzione straordinaria.

Effettuando una manutenzione ordinaria, spazzolando il campo e ridistribuendo l'intaso in modo omogeneo lungo tutta la superficie del campo, si evita che il tappeto si trovi nella necessità di manutenzioni starodinarie.

Per una manutenzione ordinaria possono essere impiegate diverse tipologie di attrezzature.

 

 

 

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